CalabriaExcelsa

Un protocollo D'intesa che offende l'intelligenza degli operatori turistici.

La lettera

Quando Cristofaro Colombo arrivo nelle americhe conquisto le simpatie degli indigeni con qualche specchietto, amuleti vari, cianfrusaglie alluccicanti. Oggi dobbiamo assistere all’arrivo nel vibonese della “Paolo di Tarso” che con immagini ad alta risoluzione e con un portale dai colori vivaci conquista la simpatia dei nostri amministratori provinciali.

Ieri è stata svolta una conferenza stampa di presentazione del nuovo portale che andrà a presentare l’offerta turistica degli operatori del vibonese.

Scava, scava, dietro le belle parole quello che viene fuori e che si tratta di un comune portale che verrà pagato con il contributo dei soldi pubblici.

Oggi esistono decine e decine di portali e di siti realizzati dagli albergatori, dai tour operator, dai consorzi, che già offrono il prodotto Calabria e quello del vibonese. Siti creati a spese dei singoli operatori che non hanno mai pensato di gravare sui soldi dei contribuenti. Non si capisce perché l’amministrazione pubblica deve sponsorizzare il portale di un privato, anche se si tratta di una fondazione, contribuendo alle spese di realizzazione e fornendo i contatti con gli operatori turistici.

Un operazione incomprensibile per molti versi.

Conclusa a Milano nel febbraio scorso, presentata oggi in conferenza stampa, che prevede per ben tre mesi ( per tutta la stagione estiva ) la raccolta di dati e l’avvio del portale solo a settembre 2009 a stagione turistica conclusa.

Non si capisce poi se gli operatori che vi aderiranno non pagheranno nessuna quota oppure se verrà abbonata solo la royalty per il primo anno o per i primi tre mesi così come ha dichiarato lo stesso responsabile della “Paolo di Tarso” in una intervista televisiva. Inoltre non si capisce perché la fondazione richiede agli operatori una commissione del 10% sul venduto, che è sicuramente più bassa rispetto ad altri portali, ma non di tutti la maggior parte dei siti più; in vista in italia la percentuale ricade sul 10%.

Noi operatori turistici abbiamo voluto fare delle ricerche su questo signore e quello che ne viene fuori.

Fonte: dalla rete "Querelle di Pino Tassi"